Logica di funzionamento

PREMESSA

Il progetto si riferisce ad un impianto di climatizzazione invernale ed estiva a servizio di un edificio adibito a civile abitazione.

La presente relazione ha lo scopo di descrivere sinteticamente il principio e la logica di funzionamento dell’impianto di climatizzazione.

SCHEMA DELL’IMPIANTO

L’impianto è costituito da sonde geotermiche inserite nel terreno, collettore di raccordo tra le sonde e il generatore di calore, scambiatori di calore per l’inversione idraulica del ciclo termico, elettropompe per la circolazione dei termofluidi, serbatoio di accumulo energia che collega il circuito primario della caldaia con il secondario di distribuzione, collettore secondario di andata e ritorno fluidi dal circuito radiatori, ventilconvettori e pannelli radianti a pavimento. L’impianto, per la produzione dell’acqua calda sanitaria, è munito di uno scambiatore di calore per il carico dell’acqua al bollitore, di un bollitore di accumolo per soddisfare il fabbisogno idrico di acqua calda, circolatore per il ricircolo dell’acqua. Organi di sicurezza, regolazione e controllo completano l’impianto.

LOGICA DI FUNZIONAMENTO

L’insieme delle sonde geotermiche, degli scambiatori di calore e del generatore di calore, costituiscono la così detta pompa di calore per la produzione del termofluido caldo in regime invernale e freddo in regime estivo. La pompa di calore è dotata di un particolare regolatore, in grado di regolare la temperatura di mandata in funzione del mutare delle condizione esterne e di invertire automaticamente il ciclo. E’ in grado di gestire le pompe di circolazione del circuito verso terra, del circuito primario di riscaldamento e sanitario.

Il circuito secondario dei pannelli radianti è un circuito dotato di apposito circolatore e di valvola miscelatrice per la gestione della temperatura di mandata regolata a punto fisso, sia in regime invernale sia in regime estivo.

Il circuito secondario dei radiatori, anch’esso munito di circolatore dedicato, funzionerà solo in regime invernale, per la distribuzione del fluido caldo ai corpi scaldanti.

Il circuito dei ventilconvettori funzionerà solo in regime estivo, per la distribuzione del fluido refrigerante attraverso apposito circolatore, con la funzione di contrastare la formazione di umidità negli ambienti trattati con i panneli radianti.

La conversione dei circuiti secondari di distribuzione, in riferimento ai regimi di conduzione impianto Estivo / Invernale è prevista manualmente tramite l’azione su apposite valvole di intercettazione, situate subito a valle del collettore secondario, sui rispettivi circuiti.

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